Ecco le principali novità per i professionisti sanitari e le famiglie
Congedi parentali e di paternitÃ
I mesi di congedo parentali retribuiti al 30% potranno essere utilizzati fino al compimento del 14 anni del figlio, ampliando così una possibilità che in precedenza era limitata ai 12 anni.
Per i congedi di paternità , i giorni retribuiti salgono da 10 a 14 anni, con un incremento significativo di quelli da fruire immediatamente dopo la nascita, che passano da 2 a 4.
Bonus mamme
Vengono introdotte alcune novità :
- L’assegno mensile passa da 40€ a 60€ riconosciuto in un’unica soluzione con la mensilità di dicembre 2026
Chi può beneficiarne?
- Lavoratrici madri con due figli, fino al compimento del decimo anno del figlio più piccolo, o lavoratrici madri con tre o più figli (solo a tempo determinato), fino al compimento della maggiore età del figlio più piccolo
- Tutte le madri lavoratrici dipendenti (pubblico e privato) e le lavoratrici autonome, con un reddito annuo lordo non superiore ai 40.000€
Nuove aliquote IRPEF
- 23% redditi fino a 28.000€
- 33% redditi tra 28.000€ e 50.000€
- 43% redditi oltre 50.000€
Stabilizzazione del personale
È stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 la possibilità di procedere alle stabilizzazioni del personale impiegato durante l’emergenza Covid-19, sia per la pubblicazione dei bandi sia per la maturazione dei requisiti
Per accedere alla stabilizzazione è necessario aver maturato almeno 18 mesi di servizio tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026, con contratti a tempo determinato o di collaborazione nel pubblico impiego
La misura riguarda anche il personale esternalizzato con funzioni tecniche e amministrative, ma per questi lavoratori il termine per maturare i requisiti di anzianità è anticipato al 31 dicembre 2025.
Scudo penale
La limitazione della responsabilità penale per i professionisti sanitari, prevista nei casi di grave carenza di personale, viene prorogata di un anno e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026
Allo stesso modo, è estesa fino alla stessa data anche la deroga al vincolo di esclusività , consentendo al personale sanitario di continuare a svolgere attività compatibili oltre il rapporto principale, secondo le norme vigenti

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